mercoledì 22 novembre 2006

Chi è morto alzi la mano - di Fred Vargas

E' un libro che mi ha prestato Silvia. Ora mi tocca comprarlo, ben mi sta, così imparo. E' che proprio non sopporto di non tenere un libro, a meno che non mi abbia fatto davvero schifo. E non è questo il caso, lo dico subito così mi tolgo il pensiero. "Chi è morto alzi la mano" è un giallo, ma ha tutti gli ingredienti per piacere anche a chi non ama troppo il genere, perchè alla storia avvincente si mescola un ottimo approfondimento dei personaggi. Protagonisti sono tre storici strampalati e poveri in canna, che per esigenze economiche vivono insieme. Ognuno di loro si dedica ad una epoca diversa (preistoria, medioevo e grande guerra), e questo condiziona il loro modo di pensare, di comunicare e in parte anche di vestire (il cacciatore-raccoglitore gira in sandali e niente altro addosso, in casa). I dialoghi sono surreali e a tratti molto divertenti. Quando nella casa accanto alla loro accade un fatto curioso (un piccolo faggio viene trovato piantato in giardino, e i proprietari, una coppia benestante, non hanno idea di chi possa averlo fatto, e perchè), i tre, coinvolti dalla vicina, cominciano ad investigare. Da questo fatto apparentemente irrilevante prenderà via via corpo una storia ben più macabra e complessa.
Personaggio preferito: i tre "evangelisti", e tra loro, al fotofinish, Lucien (grande guerra) su Mathias (preistoria).
Le copertine del letto:
Questi tre storici abbastanza sfigatelli che risolvono il caso, lavorando ai margini dell'inchiesta e della società, hanno un che di pennacchiano che mi ha conquistata.



Edizioni Einaudi, anno 2002, pagine 258, euro 13,50

1 commento:

Anonimo ha detto...

Questo è uno dei romanzi migliori della Vargas. Lo adoro perchè qui vengono presentati i tre storici che ritorneranno poi più avanti in altri libri. In particolare in "Parti in fretta e non tornare" i nostri si daranno da fare insieme al favoloso commissario Adamsberg.
Poi che dire? I dialoghi della Vargas sono sempre divertenti e ironici, le trame non scontate.
Bei libri dé!