La vedova scalza - di Salvatore Niffoi
Personaggio preferito: Il postino! "c'è niente per me dal continente?", una, due, tre volte, poi alla fine ZACCHETE!, qualcosa c'era...
La signora Ruffina, non per come è ma per come è descritta: "guance cinabro e due occhi matteschi che spogliavano gli uomini".
Le copertine del letto:
sì. bello davvero.Le righe del cuscino: Me lo portarono a casa un mattino di giugno, spopolato e smembrato a colpi di scure come un maiale. Neanche una goccia di sangue gli era rimasta. Due lados che ad appezzarli non sarebbe bastato un gomitolo di spago nero, di quello catramoso che i calzolai usano per le tomaie dei cosinzos di vacchetta. Il cane girava intorno al nespolo e ringhiava impazzito dalla paura. Lo stesi sul tavolo di granito del cortile, quello che usavamo per le feste grandi, e lo lavai col getto della pompa. Le pispiriste incollate, grumi scuri nel concale, terra e paglia nelle costole, nella vrissura, mosche verdi dappertutto. Pthù! Maledetti siano quelli che gli hanno squarciato il petto per strappargli il cuore con le mani e prenderlo a calci come una palla di stracci!
Edizioni Adelphi, anno 2006, pagine 182, euro 15,00

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